"...per comunisti intendo la gente comune, che crede in un ideale e ha creduto nella possibilità di un benessere steso, come una coperta calda, su ogni uomo, donna e bambino." Luca B.

venerdì 10 febbraio 2012

Evviva il comunismo e la libertà

Quello che segue è un brevissimo estratto dall'ultimo comunicato del nPCI. Molti non sanno nemmeno che esistono organizzazioni, perfettamente LEGALI, che sono costrette ad agire in modo quasi clandestino, perchè sono invise al potere, mentre altre organizzazioni, ANTICOSTITUZIONALI , godono dell'appoggio delle forze politiche e delle Forze dell'Ordine. Ricordiamo a tutti che l'apologia del fascismo è reato, mentre essere comunisti è lecito e, aggiungo, in questo momento più che mai, doveroso.


La salvezza non ci verrà dal governo Monti né da altri governi emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia e succubi alle istituzioni del sistema imperialista mondiale! Sono le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari, i lavoratori dipendenti dai capitalisti, i lavoratori del settore pubblico e altri lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi (Movimento dei Forconi e simili), i disoccupati, gli studenti, gli immigrati, le casalinghe e i pensionati che organizzati possono costituire un governo d’emergenza e con esso far fronte subito agli effetti più gravi delle manovre della borghesia e del clero e avviare la soluzione della crisi!


Che la manifestazione di sabato 18 febbraio sia un altro passo
avanti sulla via della costituzione del Governo di Blocco Popolare!




A fianco trovate un banner su cui cliccare per dare un contributo di 5 € alla FIOM che, insieme alle altre organizzazioni della sinistra, ci può traghettare fuori da questo mare di merda catto-capitalista.

mercoledì 8 febbraio 2012

Roberto il pio

Che bel Popolo dell'Amore


Daniele mi segnala un simpatico articolo, del Vascello di Cremona, che contribuisce notevolmente ad incrementare l'aggressione, alle pareti gastriche, da parte dell'ulcera. Sì, perchè ogni giorno siamo sottoposti al disvelamento delle vergogne della "Casta"; cosicchè la rabbia si trasforma in mal di stomaco e, il mal di stomaco, si trasforma in mal di pancia e, quest'ultimo, in rabbia...e ricomincia il giro, a danno dei visceri.
Leggendo quest'articolo, siete autorizzati a incazzarvi nella forma che ritenete più adatta allo scopo. Se poi domani, per strada, incontrate Formigoni e decidete d'esternargli, a legnate, il vostro apprezzamento per il lavoro svolto, non date la colpa a me che vi ho messo al corrente. Ma mentre vi lavorate l'amico, pensate che è un uomo di Chiesa, un Ciellino di quelli devoti; nel frattempo pensate quante cose a favore dei cittadini, a basso reddito, si potevano fare con quei soldi. Quindi concluderete dicendo, come diciamo a Siena: "Accidenti a quelle che so' andate di fori!"
Ah! Dimenticavo! Nel porcaio del nostro amico in odor di santità, c'è naturalmente l'Impregilo, che è di Caltagirone (che bel nome da Padrino), il quale è il padre di Azzurra Caltagirone (free-press), che a sua volta è la moglie del bel Pierferdinando Casini. Poi ci sarebbe anche implicata la Lega, ma i leghisti, non c'entrano mai (a sentir loro). E la Thyssenkrupp, vi dice niente?

Quanto sopporteremo ancora ?


Ecco il 'Pirellone bis', costa 570 milioni

Formigoni ha un eliporto e la foresteria

Il governatore ha a disposizione due piani: per arredare l'ufficio e l'appartamento sono stati spesi 127mila euro. Un tavolo da 11mila euro e un sofà da oltre 4mila

Davide Carlucci , intraprendente giornalista di "Repubblica" ha portato alla luce le spese del governatore Roberto Formigoi per la sede milanese: il Pirellone bis , è saltato fuori, è costato la cifra di ben 570 milioni. Il Celeste, così chiamato perchè ama dominare dall'alto, emulato dai suoi discendenti, il presidente della Provincia di Cremona ad esempio, si è concesso una scrivania da 11 mila euro, e nel complesso ha speso 127 mila euro per arredare i due piani a sua disposizione. Insomma, il Pirellone is è una delle più ragguardevoli spese della casta.Nel complesso: 571,4 milioni di euro per realizzare il grattacielo del Pirellone bis, sede della giunta regionale, e un complesso di edifici - in via Pola, Rosellini e Taramelli - per tutte le società o agenzie di emanazione dell’ente locale. Il Pirellone bis è alto 161 metri. I suoi 39 piani si raggiungono con un ascensore ultratecnologico che viaggia alla velocità di sette metri al secondo. È costato 383 milioni di euro. Una cifra molto diversa da quella stabilita nella gara d’appalto - 234 milioni di euro più 90 per i costi di superficie pagati al Comune - e ancor più distante da quella propagandata (175 milioni di euro) dallo staff del presidente Roberto Formigoni. “È la sindrome del Faraone - accusa Stefano Zamponi, dell’Italia dei valori ”. Il governatore ha a disposizione un eliporto per i suoi spostamenti in elicottero. E due piani, collegati tra loro da una scala interna.

GLI ALLESTIMENTI - Allestimenti interni, arredi e forniture sono costati, in tutto, 42,8 milioni di euro. Arredare l’ufficio e la foresteria del presidente ha avuto un costo (parziale) di 127mila euro. Sono serviti ad acquistare pezzi come i tre pouff con struttura portante in acciaio cromato lucido, i due divani con rivestimento sfoderabile in ecopelle (12mila euro), il comodino del letto, con struttura in legno massello di rovere come le nove sedie per la sala da pranzo (seimila euro), le quattro poltrone con fodera in vellutino accoppiato con resinato, il letto matrimoniale con testata in multistrato e rete ortopedica a doghe di faggio curvato a vapore. E poi ancora: le librerie, il tavolo da pranzo, il tavolo “direzionale” del presidente (11.200 euro), l’armadio e ventuno tra poltrone e divani. Per sé e per il suo entourage, Formigoni non si è fatto mancare niente. Neppure le buvette e le cucine, dislocate tra i livelli 12 e 13 — dove si riunisce la giunta — e tra il 34 e il 36. Costo (parziale) della mobilia: 64mila euro. E i tappeti «fabbricati a mano con pelo corto e fitto in lino/lana», 20mila euro.

I MATERIALI - Di ottima qualità i materiali usati per gli arredi speciali. La pedana della sala conferenze, costo 126.388 euro, è rivestita con “pannelli lignei in pavimento vinilico Tatami” ed ha parapetti in acciaio. Abbondante l’impiego di poltrone e divani: alla voce sedute, nel capitolato d’appalto sugli arredi speciali, corrisponde una spesa di un milione e 328mila euro. Sono serviti a comprare, per esempio, 27 divani con “bracciolo a sbalzo” per gli uffici degli assessori e dei sottosegretari (58mila euro): si aggiungono alle 54 poltrone già previste per i maggiorenti della Regione (44mila euro). Altri 270mila euro sono andati alle tende. E 174mila euro per altri “accessori interni”. Dieci milioni di euro, invece, sono andati per l’arredamento dei piani occupati dagli impiegati. Vincitrice dell’appalto è la MioDino di Portogruaro, un marchio tra i più prestigiosi del design veneto. Secondo un’azienda concorrente - che ha presentato (perdendolo) un ricorso al Tar - e alcuni lavoratori rumeni che hanno presentato una denuncia alla procura di Venezia e al tribunale del lavoro, l’appalto è stato vinto giocando al massimo ribasso sul costo della manodopera.

LA SEDE STORICA - l nuovo Pirellone è l’ultimo di una lunga serie di cantieri aperti dalla Regione. Prima gli uffici del governatore e dei suoi assessori erano ospitati nel grattacielo Pirelli, inaugurato nel 1961 e acquistato nel 1978 dalla Regione al prezzo di 52 miliardi di lire, l'equivalente degli attuali 150 milioni di euro. Un edificio di pregio, progettato da Giò Ponti, ferito dall'attacco “kamikaze” del 2002, quando l'imprenditore italosvizzero Luigi Fusaro si scagliò con il suo aereo contro il grattacielo. Per la ristrutturazione servirono 60 milioni di euro, solo in parte (18 milioni) coperti dall’assicurazione. Ma Formigoni non si accontentò di ripristinare l'esistente: volle rifare alla grande il 31esimo piano del vecchio Pirellone, spendendo 5,2 milioni di euro. Ora in quel palazzo ha sede il consiglio regionale. «I consiglieri e i loro collaboratori hanno a disposizione spazi immensi», fa notare Carlo Monguzzi, ex consigliere dei Verdi oggi nel Pd, che ha calcolato anche che «con l’acquisto del complesso di via Pola-Taramelli-Rosellini la Regione aveva già a disposizione 150mila metri calpestabili che in parte non sapeva come usare. Serviva davvero una nuova sede?».

LA REALIZZAZIONE - A dirigere i lavori per il Pirellone bis è Infrastrutture lombarde, società di capitali totalmente controllata dalla Regione, che ha commissionato l’opera e l’ha appaltata a Consorzio Torre, al cui interno è socio maggioritario Impregilo. Gli impianti elettrici sono stati realizzati dalla Sirti spa, subappaltatrice degli ascensori è la Thyssenkrupp. Nell'aprile del 2010 si è aggiudicata l'appalto per i servizi di manutenzione e riparazione degli impianti degli edifici di proprietà della Regione la Carbotermo, società che, nelle elezioni regionali del 2010, ha finanziato con 35mila euro la campagna elettorale del presidente del consiglio regionale Davide Boni, della Lega. Le operazioni di bonifica del cantiere, invece, furono affidate alla So.Ge.Sa., il cui titolare è stato condannato a un anno di carcere per aver gestito in modo irregolare lo smaltimento 9 milioni e 943mila chili di rifiuti speciali non pericolosi tra il 2006 e il 2007. «Faremo appello, è una sentenza ingiusta», annuncia il difensore, l'avvocato Davide Steccanella. Si chiuse con un’archiviazione, invece, l’inchiesta che ipotizzava tangenti per far lievitare i costi dell’appalto.


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mercoledì 25 gennaio 2012

Il Sor Ettore

Da ieri,  il Coro più antico di Siena, l' UNIONE CORALE SENESE, è dedicato a Ettore Bastianini.
Per chi è nato negli anni sessanta, il commendator Bastianini è stato una specie di mito. Tutti a Siena lo conoscevano, era stato un ragazzo di contrada e mio padre, ad esempio, gli dava del tu.  Inoltre fu capitano vittorioso della Pantera. Purtroppo la malattia lo portò via troppo presto; chissà quanto ancora avrebbe potuto dare al melodramma italiano.
A detta di molti, me compreso, quella di Bastianini è stata la più bella voce baritonale di sempre. La capacità di emettere note bronzee come il suono di Sunto (il campanone della Torre del Mangia), alternate a note vellutate come le monture (costumi) di Piazza, ne hanno fatto l'incontrastato signore del suo registro vocale.
Da anni ero convinto che, dedicare la Corale a Bastianini, fosse un dovere da parte nostra. Proprio nella Corale, sotto la direzione del M° Ammannati e di sua moglie Fathima, ebbe inizio la sua meravigliosa carriera. Finalmente, ieri sera, l'assemblea dei soci ha votato all'unanimità per aggiungere il nome di Ettore Bastianini, all'altrettanto glorioso nome dell'Unione Corale Senese.  Un grazie al presidente Klara Mitsova ed ai nipoti del Sor Ettore che  hanno dato il loro assenso. Un bellissimo modo di festeggiare i miei venticinque anni di Corale.

domenica 15 gennaio 2012

Riassunto

Il blog ha compiuto due anni il 2 gennaio.
In questo periodo non l'ho aggiornato assiduamente, un po' perchè, fino al 18, sono molto impegnato e un po' perchè, lasciatemelo dire, senza Berlusconi al governo mi manca l'ispirazione. Che devo dire? Monti me lo mette in culo ugualmente, ma lo fa in modo talmente garbato, che è quasi piacevole.
Comunque, la politica, non si fa mancar niente. Cosentino è stato il più bell'esempio di un parlamento che vive nella sua Versailles, credendo che gli italiani si nutrano di brioches. Sono completamente distaccati dalla realtà, sospesi in una nuvola di presunta impunità. 
Ora è il momento di riportarli a terra. 
Bossi e Maroni si sono ormai scontrati in campo aperto e, a questo proposito, devo dire che da due anni predico, su questo blog, l'incongruenza dell'ideologia leghista che, se da una parte lotta per l'indipendenza, dall'altra vuole essere dipendente, eccome, dai soldi di Roma ladrona.
Il PD è una farsa, l'UDC è un'associazione a delinquere, il FLI conta quanto me, se non meno, Vendola fa dei bei discorsi in pubblico, poi in privato trattava col defunto (grazie al cielo) don Verzè. Ditemi chi resta, se non il bistrattato Di Pietro? Intendiamoci, io con lui ho poco da spartire, ma per ora mi sembra l'unico cavallo su cui puntare. Sarò un qualunquista, un giustizialista, quello che volete; ma l'idea di far piazza pulita di tutti, mi solletica molto. 
So che mi attirerò tutte le ire del caso, ma se dopo il fatto di  Cosentino, qualcuno decidesse di farsi giustizia da solo, sarebbe proprio da condannare?
Se si formassero dei tribunali popolari, che decidessero che i rei vanno puniti, così come chi li protegge, vi sembrerebbe strano?
Questi signori dell'impunità, secondo me, stanno rischiando forte. Non tutti sono moderati come il sottoscritto, che sbraita e non fa niente. L'Italia è piena di persone, che ora vengono chiamati delinquenti, ma che un tempo si sarebbero chiamati patrioti, pronti ad insorgere, qualora la situazione si aggravasse ancora.
Delirio delle cinque e mezzo di mattina? Boh? Chissà?

Quando il popolo s'incazza, son dolori.






domenica 25 dicembre 2011

Che bel Natale per le famiglie di Samb e Diop

 (anche se sono musulmane e del Natale se ne strafottono)
Visto il simbolo, mi stanno doppiamente sui coglioni!
 IL CASO
La figlia contro CasaPound

"Non usate il nome di mio padre"


L'erede del poeta americano Mary de Rachewiltz ha avviato un procedimento contro il gruppo di estrema destra romano per l'utilizzo del cognome del genitore Ezra Pound

La figlia del poeta Ezra Pound ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound per l'uso improprio del nome di suo padre. Lo scrive il quotidiano britannico The Independent.
Mary de Rachewiltz, 86 anni, vive in un castello nel nord Italia e ha studiato a Firenze. Ed è proprio dopo il 13 dicembre, quando Gianluca Casseri, simpatizzante e frequentatore di Casapound, ha ucciso due senegalesi nel capoluogo toscano che ha deciso di andare fino in fondo. "E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un'organizzazione compressa politicamente come questa non ha nessun diritto di usare il nome di Pound", ha detto. Un rappresentante del gruppo di estrema destra ha risposto che la figlia del poeta americano non ha motivi per contestare il nome.
Protagonista della poesia americana e inglese nei primi del Novecento, Pound si trasferì in Italia e lì sviluppò una passione per Benito Mussolini arrivando persino a difenderlo alla radio durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945, Pound fu catturato dagli americani, giudicato malato di mente e internato in un ospedale criminale di Washington  (La Repubblica 25 dicembre 2011)


Pound non era certo una personcina da frequentare. Era dichiaratamente antisemita e fu un intellettualoide al servizio del Fascismo e del Nazismo. Quindi, questi poveri dementi che gli anno intotolato la loro associazione a delinquere, non hanno fatto nulla di strano; se il cosiddetto poeta fosse vivo, aderirebbe con piacere a questa bella iniziativa. Non si capisce, allora,  l'indignazione della figlia. Forse perchè un esponente del gruppo ha sparato ai due "negri", mettendo in pratica un'azione che sarà stata auspicata e invocata centinaia di volte dagli adepti del clan? Ricordiamoci che il Pound era a favore del genocidio, in nome della Razza Ariana.
Purtroppo siamo in Italia, paese con la memoria molto, ma molto, corta. Ci sono esseri, che si dichiarano apertamente fascisti, che sono al comando della Nazione. Leggete l'ANSA qui sotto, è da raccapriccio.

(ANSA) – ROMA, 5 APR – Un disegno di legge costituzionale che abolisce la norma della Costituzione che vieta ‘la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’ e’ stato presentato al Senato, il 29 marzo, dal senatore del Pdl Cristiano De Eccher (Pdl). Co-firmatari sono gli altri senatori del Pdl Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bornacin, Achille Totaro e il senatore Fli Egidio Digilio.


Se fossimo un Paese, appena, appena, normale, non ci sarebbe bisogno che la figlia di Pound si indignasse.
Basterebbe applicare la costituzione ed il codice penale, e di questi bastardi ne sentiremmo riparlare tra trent'anni. "Apologia del fascismo" è un reato previsto dal codice. Noi cittadini abbiamo l'obbligo di denunciare qualsiasi tentativo di sovvertire l'ordine democratico ereditato, il 25 aprile, dalle forze partigiane di liberazione. Se non ce la sentiamo di fare una denuncia  in prima persona, rivolgiamoci alla sede dell' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), più vicina, e chiediamo assistenza.
L'odio razziale che viene dalle frange estremiste della destra, Lega compresa, arma la mano di pazzi invasati come il Casseri. Chissà quanti Casseri ci sono, che stanno per esplodere, nei vari circoli fascisti.
Di oggi la notizia di un indiano, sequestrato, derubato e picchiato per motivi razzisti, a Patti nel messinese. Ma questa è cronaca giornaliera in ogni provincia italiana. La deriva razzista e xenofoba del vecchio governo, non ha certamente aiutato l'integrazione. Il Paese Italia è cambiato. Solo le teste di cazzo non cambiano mai. 

giovedì 15 dicembre 2011

Il ricatto del defunto

È inutile, non ce la faremo mai a liberarci di Berlusconi. Lo butti fuori dalla porta e rientra dalla finestra. Ora tiene sotto scacco il governo Monti, con la questione del voto di fiducia. Nessuno gli può toccare le sue frequenze. Prima ha arricchito il fratello Paolo con i decoder, ora si è regalato le frequenze del digitale. Per quanto riguarda i decoder: i miei li ho pagati €19,90 l'uno. Funzionano perfettamente e, seppur mi girano le palle perchè la televisione mi andava bene com'era, diciamo che ho speso (relativamente) poco. Perchè allora quando, anni fa, il governo Berlusconi mise in testa alla gente che il digitale sarebbe arrivato da un momento all'altro, i decoder costavano €300,00 di cui 150 li abbiamo messi noi come Stato e metà i cittadini che hanno abboccato. Quindi, Paolo Berlusconi con questa manovra di suo fratello Premier, si è messo in tasca un'esagerazione di soldi rubati. Sì, rubati. Se non sono scemo un decoder da 20 euro venduto a 300 è un furto, legalizzato, ma sempre furto è. Adesso c'è il contributo di 50 euro per le persone anziane; cinquanta euro dello Stato per un prodotto da 20?
Questo modus operandi ha contraddistinto tutto l'iter politico di Berlusconi Silvio e, a quanto pare, non è ancora finito. Per fortuna c'è ancora qualcuno che si oppone ai ricatti ed al malaffare di questo individuo. Lasciamo stare Casini, che è genero di Caltagirone, ovvero ha sposato la figlia del "mammasantissima", ma il PD? Bersani? Zitto!!! Anzi si incazza con chi si ribella a quest'ennesima violazione della legalità. Le aste per le frequenze devono essere fatte! Sono soldi nostri, che il sig. Berlusconi si è messo in tasca. Questo governo è ostaggio di quelli che c'erano prima, che schifo!
Ah, già! Oggi la lega ha votato per l'arresto di Romano. Ma non aveva votato contro, pochi giorni fa? È vero c'è l'anno duro! Il cervello, naturalmente.

giovedì 8 dicembre 2011

Vaticanocrazia

Qual'era la manovra più semplice per trovare fondi? Togliere l'ottopermille! Tagliare i fondi alle scuole private o, come le chiamano loro, parificate. Invece questo governo, in cui tutti avevamo riposto le speranze, colpisce i lavoratori e le loro pensioni.
NON CI SIAMO!
Io non sono laureato alla Bocconi, ma come si può pensare di rimettere l'Italia in carreggiata, colpendo i ceti più poveri. Io l'ICI o IMU che dir si voglia la posso anche pagare, è una tassa proporzionale, giusta, chi ha di più, paga di più; MA LA DEVE PAGARE ANCHE LA CHIESA!
Poi sapendo che ci sono persone che prendono pensioni da 40.000 Euro, vedi Cirino Pomicino, non era giusto mettere un tetto alle pensioni dello Stato? 2.000-2.500 Euro non sono più che sufficenti? Bisogna slegare il versamento dei contributi, dalla pensione. Un lavoratore deve versare i contributi che consentono di pagare le pensioni, ma indipendentemente dallo stipendio, dovrebbe maturare una percentuale per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo come quello indicato prima. Se uno per tutta la vita ha preso 30.000 Euro mensili, buon per lui; ma in pensione ci va con una cifra determinata dagli anni lavorati. Se vuole una pensione più alta, se la fa privata, con qualche cacchio di finanziaria. Anzi aggiungerei che i lavori usuranti dovrebbero avere un coeficente maggiore, per dire: ogni anno, maturano un anno e un mese. Allora accadrebbe che un lavoratore con 30 anni di servizio  potrebbe scegliere di andare in pensione con una cifra decente, liberando un posto di lavoro e non gravando sulla comunità più di tanto. Anzi il lavoratore avrebbe una pensione da spendere e il giovane che ha preso il suo posto, avrebbe uno stipendio. Quindi due persone coi soldi in tasca, che possono fare acquisti, questo rimetterebbe in moto l'economia.
Invece il Cardinal Monti ce l'ha messo in culo, anche se in maniera più elegante di Berlusconi.
(Ripeto: a Palazzo Chigi meglio di Berlusconi , anche la moglie del Pacciani!)