"...per comunisti intendo la gente comune, che crede in un ideale e ha creduto nella possibilità di un benessere steso, come una coperta calda, su ogni uomo, donna e bambino." Luca B.
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mercoledì 4 agosto 2010

10:25 (di Mauro Massaro)






"Appena arrivato, voglio telefonare a Paolo. Magari facciamo come l'anno sc..."


"Marco non è male, solo che si spara certe pose! Avrò fatto male a promette..."


"Ich bin müde! Ich verstehe es nicht..."


«Mamma quanto resta fermo ora? Uffa mamma quanto manca a...»


"Due caffè e tre cappuccini, due+tre. Stasera voglio andare al cinema, altrimenti capace che que..."


"Sabato libero! Era un mese che non..."


«Non me lo ripetere più, ho capito! Diamine, ho ottanta anni, ma non sono mica...»


"Ecco, se mi piazzo qui vedo sia la testa del binario che il tabellone. Mamma, come sempre, si sarà scelta un pos..."


"Tre anni che non mi faccio più, già tre anni! Ma come cazzo facevo, prima? Le cose si aggiustano, se risparmio ancora un..."


"Ogni licenza è così: ci metto più dalle Due Madonne a qui, in bus, che da qui a..."


«Ma, che ti devo dire? A me non è piaciuto. Non ci tornerei neanche morto. Ma tanto che decido io? Eheh, lo sai anche tu che chi comanda in...»


"Io vicino a quelli non mi siedo. Laggiù? Uffa sono fradicia, mai un uomo come si deve che ti aiu..."


"Calmo calmo calmo! Allora quando scende, sciolto, bacetto, le chiedo, ma con calma, del viagg..."


"E' già finita, torniamo al lavoro! Che palle! Però, finché le giornate sono così lunghe posso sempre, che ne so..."


«E tu che le hai detto? Scommetto che hai tirato fuori una di quelle tue fr...»


"Ora il caffè, poi una sigaretta, poi un salto al bagno ed ecco che si sono fatte le..."


"10 e 20, l'ho perso! Prossimo prossimo hmm prossimo 11 e 41, oppure scendo a..."


«Ora basta a rincorrervi! Venite qui, tutti e due, o dopo facciamo i conti! Insomma, state dist...»


"Che farà quando io non ci sarò più? Del resto, con chi prendersela che la colpa è mia, è mia! Chi l'ha tenuto nella bambag..."


«Brava amore! Ora, tesoro, disegna un...»


"Mi restano pochi soldi. Sì ma laggiù, metti che conosco qualcuno, svolto in qualche mod..."


"E quel signore? Non lo vedo più, è andato? Guarda, ha dimenticato la valigia! Ora avverto..."

 




Questo componimento mi è stato segnalato da Daniele. Nei prossimi giorni, a freddo, scriverò qualcosa sulla celebrazione del trentennale. In questo momento, sono ancora preda delle emozioni, che mi ha dato una piazza di gente per bene.


venerdì 18 giugno 2010

DOVE NON ARRIVA IL PRETE...

La mia amica Antonella, mi segnala un'ulteriore oscenità di questo governo di mascalzoni pervertiti. Se al peggio non c'è mai fine, speriamo ci sia fine all'esistenza di questi schifosi, che cercano di proteggere chi compie il più abberrante dei crimini, la violenza su minori. Viene da pensare, che un uomo al quale venga in mente una simile porcheria di Legge, sia interessato in prima persona a farla franca in caso venisse scoperto; altrimenti perchè? Ricordo che alcuni esponenti del Popolo dell'Amore ( pensano solo a quello!), volevano la castrzione chimica per i pedofili. Io farei di più! Castrazione fisica, preventiva, per tutti i firmatari di quest'emendamento.
Riporto integralmente il testo della e-mail che mi è stata inviata. Leggete e diffondete! Quando votate pensateci un attimo e se avete intenzione di votare PDL  e Lega, nascondete i bambini.


Oggetto: I: VIOLENZA SESSUALE "LIEVE" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI
SENATORI!
 
 Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti,  nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato
l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di  "Violenza
sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di  Pdl e Lega  che  proponevano l'abolizione
dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei
confronti di minori, se - appunto - di  "minore entità".
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza
sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il
fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo
che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete
frainteso".

Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari
dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:
sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
 
Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che  proponeva il  "carcere per
chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico"  (ma non per chi
palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);
 
il sen. Berselli è colui che ha dichiarato  "di essere stato iniziato al
sesso da una prostituta"  (e da qui si capisce molto...);
 
il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari
"emendamenti per impedire i matrimoni misti";
 
mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che
"i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del
bastone"  (citazione di una frase di Mussolini).
 
Complimenti alle carogne.



Diffondete il più possibile. Non la devono fare franca.

lunedì 31 maggio 2010

I sacrifici della manovra

Il sacrificio chiesto da suo padre agli italiani, ha colpito anche delfino arcoriano, infatti si è fatto lo yacht  in bianco e nero. Piersilvio si è dovuto accontentare di questo 37 metri, al costo di 18 milioni di euro. Inutile il tentativo di aggiungere bandierine variopinte, si vede benissimo che non è a colori. Caro Piersilvio, la crisi ha colpito tutti, non ti devi vergognare; vedrai, passata la bufera, "papi" te ne regalarà uno ancora più grande e tutto colorato. In compenso noi potremo adoperare, sempre più spesso, questa utilissima ciambella, dal grazioso colore pastello.

giovedì 27 maggio 2010

Lettera aperta a Beppe Grillo


 Dopo i tagli del governo, che come sapete non hanno colpito nessuno, ma anzi porteranno la luce in quel buco tenebroso che la sinistra ha portato governando (si fa per dire) due anni su dieci, ho sentito il bisogno di scrivere a Grillo, non per avere risposte, ma per sfogo! Forse sperando che prenda a cuore la situazione degli invalidi, non di quelli falsi, ma di quelli che lottano tutti i giorni, contro un governo che cerca di schiacciarli, perchè non potendo lavorare, sono "bocche inutili". Non c'è posto per chi non è perfetto, nel piano governativo per una nuova razza ariana.

"Caro Beppe,
sono un italiano fortunato, ho avuto due cancri che mi hanno fisicamente devastato. Se ne avessi avuto uno solo, ora non avrei l'80% d'invalidità e non potrei continuare a godermi i miei 245 euro mensili. Posso anche lavorare due ore al giorno, grazie alla legge che mi permette di arrivare ad un reddito da lavoro di 4000 euro l'anno, conservando la pensione. Morale, in un anno io, che ripeto, sono fortunato arrivo a circa 7000 euro (tra stipendio e pensione). E' giusto che coloro che non raggiungono l'80% (sfigati!), aiutino lo Stato che, in questo momento, ha bisogno delle loro pensioni da 245 euro. A volte credo che se fossi morto nove anni fa, avrei fatto un piacere a tutti, soprattutto a me stesso.
Grazie Beppe, avanti così."


giovedì 29 aprile 2010

Ipazia non voterebbe Centrodestra

Sono stato al cinema! Ho fatto bene, il film che ho visto, non credo lo daranno mai in televisione. Anzi, abbiamo rischiato che non arrivasse in Italia, è un film che pare dia fastidio alla Chiesa Cattolica. Si tratta di Agorà, la storia della martire Ipazia, che nel IV secolo fu uccisa dai parabolani, una delle tante sette cristiane che hanno deturpato le scene sull'arazzo della storia. Bene, questa donna è probabilmente l'ultima che ha potuto esercitare i propri diritti di essere umano, l'ultima che ha dominato la scena culturale, prima dei tempi moderni. Il commento al film, lo lascio a qualcuno di voi, se l'avete visto e avete voglia di scrivere; io mi limito a sottolineare che, come nel passato si perdeva la vita per l'integralismo  di pazzi fanatici,  anche molti di noi, adesso, corrono il rischio di divenire delle Ipazie. Non è solo l'integralismo islamico che mi preoccupa, ma quello cattolico, che non accetta il confronto delle idee, poichè di idee non ne ha. La nostra società, è talmente avvezza all'insensibilità, che corre il rischio di ricominciare a cacciare le streghe. Il pensiero integralista, è intollerante e trova terreno fertile, nelle menti deboli e negli animi gretti.  Chi è al giorno d'oggi il più intollerante, integralista, gretto e ignorante? Il partito dell'Amore (che fa ciuff e ciuff!)? La Lega Nord? La Chiesa? Bella lotta!


Manifesto dell'amore padano, una delle tante battaglie della Lega,  che affianca nello spirito quella del Crocifisso nelle aule. Capiranno mai un cazzo?
Ma andè a lavurar, barbun!

martedì 27 aprile 2010

La sfida del secolo


Amene considerazioni.
Ieri sera a "Glob" il programma di Enrico Bertolino in onda su Rai Tre, Ubaldo Pantani nei panni di Marco Travaglio, ha fatto una battuta che merita d'essere citata: "Berlusconi ha detto che sconfiggerà il cancro in tre anni; che vinca il migliore!". Mi sembra di una finezza straordinaria. Nella contesa, è inutile dirvi per chi tifo io.

Considerazioni serie.
In qualità di persona colpita più volte dal male, sia negli affetti più cari che nella mia persona, mi sento offeso e schifato dalle dichiarazioni  di un essere che non merita di vivere un'ora di più. Il silenzio delle opposizioni, su una frase idiota come chi l'ha detta, è ancora più colpevole. Sicuramente il cancro, nei prossimi tre anni, non sarà sconfitto ma questa classe politica mi auguro di sì. 

giovedì 22 aprile 2010

La piccola matita dello IOR

Confesso di non aver mai avuto troppa simpatia per Madre Teresa e che, in tempi insospettabili, la chiamavo: "Madre Teresa di Calcutta, vecchia, piccina e brutta!". La mia analisi della sua personalità, si fermava all'aspetto fisico, non mi ha mai sfiorato il pensiero che, dietro questa donna in "odore di santità", si potesse adombrare il benchè  minimo sospetto. La campagna mediatica che l'ha accompagnata per tutta la vita, mi ha ottenebrato il cervello. Ho dato per scontate, cose che  un ragionamento, anche minimo, avrebbe messo subito in luce; ad esempio, le scene miserevoli del suo ospedale, che ho guardato per anni senza vedere, senza fare due più due. Bastava pensare: "Perchè con tutti i soldi che le danno, tiene la gente in terra?". Mi dichiaro colpevole di indifferenza e superficialità, al pari di coloro che votano a destra, perchè non riescono a vedere al dilà dello schermo televisivo.

 
Ora, io non sò se tutto questo corrisponda al vero, ma se anche una di queste cose fosse reale ( e dubito che almeno una parte non lo sia), credo opportuno che ognuno di noi, riveda la propria opinione sulla "Santa".

venerdì 9 aprile 2010

Una puttana senza ministero



Luca mi manda questa "lettera aperta" della scrittrice albanese Elvira Dones al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle "belle ragazze albanesi". In visita a Tirana, durante l'incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni  solo per chi porta belle ragazze".

 

 "Egregio Signor Presidente del Consiglio,
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze  possiamo fare un'eccezione. Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i  suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della  Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.  Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel "puttana" sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero. Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le  invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio. In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci. questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni  giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi.
Lui "puttana" lo scrive in fronte, quando concede un ministero.

giovedì 1 aprile 2010

Sull'amore, sull'odio, sul cancro.

Io odio il popolo dell'amore! Bello! Sentimento puro, l'odio. Odio vero, non un velato fastidio, no! Li odio veramente, li vorrei vedere all'inferno, pungolati dal diavoletto del Milan. Sodomizzati dal loro idolo, con una flebo di Viagra infilata nel braccio. Bruciati in un  rogo stile Thyssen. Lapidati con le macerie dell'Aquila. Vorrei che le loro figlie volessero  abortire e non si trovasse la RU486. Riderei come un pazzo, se i loro bambini fossero stuprati da un prete pedofilo. Li abbandonerei senza cibo sull'Isola dei Famosi e mille, mille altre cose. Purtroppo il mio odio si ferma qui, non succederà nessuna di queste cose e l'Italia, che invece amo con tutto me stesso, sarà condannata al nuovo medioevo. Loro sono il Popolo dell'Amore, amore per i soldi, per le puttane, per l'illegalità e la mafia. La storia mi darà ragione, ma sarà tardi e dovremo ringraziare quell'italiano su due, che ha votato per il proprio carnefice. Vi assicuro che scrivere queste parole, in un mondo che era libero fino ad ieri, mi mette a disagio. Siamo in un regime e scrivere contro il regime, è sempre rischioso. Il novello Salvatore ha promesso che curerà il cancro, sono sicuro che mi toglierà tutte le libertà, acqua compresa, ma il cancro, no! Quello me lo lascia! Che culo!


Caro Popolo dell'Amore,
hai delegato il futuro di 
tutti anche a  queste signore.
Io ti odio!

mercoledì 3 marzo 2010

Icone della sinistra


        


       Pierpaolo Pasolini, il PCI ai giovani.
È triste. La polemica contro il PCI andava fatta nella prima metà del decennio passato.
Siete in ritardo, figli. E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati…
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi quelli delle televisioni) vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, a causa della miseria, che non dà autorità. La madre incallita come un facchino, o tenera, per qualche malattia, come un uccellino; i tanti fratelli, la casupola tra gli orti con la salvia rossa (in terreni altrui, lottizzati); i bassi sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, con quella stoffa ruvida che puzza di rancio fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, e lo stato psicologico cui sono ridotti (per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione risorgimentale) di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, la vostra! In questi casi, ai poliziotti si danno i fiori, amici.
Sono stati in molti a dare un interpretazione di questo testo; chi era di  sinistra, dava una lettura che salvava capra e cavoli, quelli di destra, invece, coglievano l'occasione per sparare a zero sugli studenti. Io voglio solo dire che, quei "figli di papà" che fecero il '68, avevano un ideale che era quello di fare in modo, che anche i figli dei poliziotti potessero studiare. Quindi i fiori, casomai, erano i poliziotti a doverli portare agli studenti. Quando una canaglia, che sia in divisa oppure no, alza un bastone contro un inerme, che come tale non rappresenta una minaccia, sia studente, lavoratore o anche, spacciatore, questa canaglia è pronto ad alzare il suo manganello anche contro di te, solamente perchè sei nero di pelle, o rosso nel cuore, o (ancora) ebreo e perchè no, omosessuale. Di poliziotti così, non ne sentiamo il bisogno. Se sono figli del popolo, che stiano dalla parte del popolo.

giovedì 25 febbraio 2010

Tra il Lambro e San Remo


La Raffineria Lombarda Petroli di Villasanta (Monza) ha riversato, qualche migliaio di metri cubi di petrolio e gasolio, nel fiume Lambro nel bel mezzo del “Parco Regionale del Lambro”. In una telefonata, l’amico Daniele, "corrispondente" da Cremona e quindi sul luogo, mi ha detto che la situazione era molto grave. Ancora i telegiornali non avevano dato l’annuncio, o almeno non in modo eclatante. Solo stasera, dopo che il petrolio ha raggiunto il Po, hanno inserito la notizia nei titoli di testa dei vari TG. Se non l’avevano fatto prima, mi ha fatto notare Daniele, è per un ovvio motivo di spazio. Se avete notato, è da una settimana che, tutti gli spazi televisivi da Vespa ad Uno Mattina, dal Tg 1 al Tg 5, sono occupati da Sua Maestà Emanuele Filiberto di Savoia, scusate il termine. In Italia, nel frattempo, può essere successo di tutto: alluvioni, caduta del governo, apertura del ponte sullo stretto, scoppio di centrali nucleari in fila come le michette… ma noi non lo sappiamo. Ma sappiamo tutto degli, eventuali, plagi addebitati a Pupo e da lui ricusati abilmente, a suon di dotte spiegazioni musicali. Stavo ricordando in questi giorni, con nostalgia, quando i telegiornali davano le notizie in blocchi ben definiti; politica e poi  dicevano: “ Passiamo ora alla cronaca nera…” e dopo la cronaca nera, il conduttore annunciava le notizie dall’estero e così via. Adesso si passa dalle zoccole del berlusca alle ricette del brasato, per poi parlare dell’udienza papale, senza uno stacco, senza un filo conduttore. Dietro tutto ciò, credo ci sia una forte volontà politica, di questo governo scriteriato, a farci ingoiare tutto indistintamente. Un telespettatore è portato a pensare che lo scandalo Parmalat, sia meno importante del delitto di Cogne (che palle!). Se a tutto questo si aggiungono, le continue mistificazioni della realtà che, nonostante l’evidenza, ci propinano a tutte le ore, si capisce come un popolo si possa dividere in due metà quasi uguali: una, che capisce la presa per il culo e s’incazza  e una metà che, o per disinteresse o per deficienza congenita, continua a sostenere questi buffoni. Ricordiamoci che coloro che hanno deliberatamente inquinato il Lambro, la faranno franca grazie al "processo breve" che ,deve salvare le chiappe (quelle dietro) a Berlusconi.
Amara considerazione finale, se il Parco della Villa Reale di Monza, che è il confine Sud del parco del Lambro, fosse sempre dei Savoia, dell’inquinamento ne avrebbero parlato molto prima.


domenica 21 febbraio 2010

Ultima sera

Se stasera invece di vedere San Remo avessi letto un libro, ne avrei sicuramente guadagnato in salute. Ma non ho potuto fare a meno di guardarlo e, di conseguenza, incazzarmi . Certo, non per  l'esito della gara, per il principino deprimente e pupattoli vari. No, mi sono incazzato per la per la subdola manovra di Costanzo, ora l'Italia intera è coinvolta nella faccenda di Termini Imerese e solidarizza con gli operai. Bene, quando lunedì, o poco dopo, il governo annuncerà che ha salvato lo stabilimento, tutti diranno: " Meno male che Silvio c'è!". Poi dopo le elezioni, fanculo Termini. Fischi a Bersani (meritatissimi) e applausi a Scajola, da un pubblico che paga centinaia di Euro per essere lì, che ti vuoi aspettare, che intonino l'Internazionale? Costanzo passato a Rai 1, condurrà un bel programmino giornaliero, che incrementerà la conquista della Rai, da parte della P2 (Costanzo Maurizio, tessera 626). Uno spot pro Berlusconi, da consumarsi all'ora di pranzo. Ci aspettano tempi tristi? Penso di sì! Ma voglio concludere con una frase di Paolo Rossi che, doveva essere presente al Festival ma, è stato scaricato all'ultimo momento. Rossi, in un intervista a La Stampa, ha detto: "Gli Anni Settanta devono ancora cominciare in Italia". Speriamo abbia ragione!


venerdì 19 febbraio 2010

Carnevale tedesco

Ormai viviamo in un paese fuori dalla realtà. Abbiamo perso il contatto con le cose concrete. Ci ricoprono di merda ogni giorno di più e non si preoccupano più nemmeno di nascondere i loro intrallazzi e porcate varie, tanto noi italiani digeriamo tutto. Ma all'estero no! Quando ci dicono che oltreconfine siamo stimati, ci prendono per il culo!  

giovedì 4 febbraio 2010

Il quiz del fioraio.

 

Di chi è la mano che regge il mazzo di fiori che, come dice l'autore del sito da cui l'ho presa: "pare disegnato da un bambino sotto Rohypnol"?
So che avete indovinato. Troppo facile, quando c'è il tarocco, lui non manca mai.
Ma se volete saperne di più, andate a questo link: 

mercoledì 3 febbraio 2010

Non bastava la Lega.

Poveri padani, bombardati di cazzate e polveri sottili. 
L'amico Ugo segnala un articolo di Maurizio Di Gregorio, pubblicato su Fiorigialli. Confesso che l'idea di abbandonare l'auto, mi fà stare male, ma credo che siamo ad una svolta, del tipo: "Ora, o mai più!". 
Pertanto nella nuova veste di pseudoecologista, vi passo la segnalazione:
http://www.fiorigialli.it/dossier/rivista.php?id=7&articolo=1509

giovedì 28 gennaio 2010

27 gennaio


Ieri era il "Giorno della Memoria". Mi sembra che ultimamente siamo di memoria corta. Ricordiamoci chi invece si scordò di loro. Ricordiamoci chi ha subito e se ne è scordato, ed adesso si comporta come i propri persecutori. Chi oggi si scandalizza per le bandiere bruciate, ieri non si scandalizzava quando a bruciare erano gli uomini. Quando riacquisteremo tutti la memoria, non ci saranno più nè uomini, nè bandiere da bruciare.

venerdì 22 gennaio 2010

Porta a Porta

Ultimamente non guardo più Porta a Porta, purtroppo a quell'ora, ho impegni più urgenti: tagliarmi le unghie, grattare la pancia al cane, guardar crescere il basilico, ecc...




Bruno Vespa, durante una
pausa di registrazione.





Alle 20,40 Striscia la notizia ha fatto la stessa battuta, vinco io di 8 ore e 35 minuti.

Smascherata la congiura

Povero Silvio, la stampa comunista (tutta - ndr) si è inventata uno scandalo inesistente:

le foto scattate, di nascosto, a Villa Certosa che si dice ritraessero puttane ( "Figlio di escort!", non me l'hanno mai detto) e il leader Topolanek col pistolicchio di fuori, sono una mera invenzione della sinistra. Le foto ritraggono, infatti, alcuni terremotati de L'Aquila che, ospiti del munifico premier, sono nudi in attesa dei soccorsi della protezione civile. Vi possiamo assicurare che dieci minuti dopo gli scatti, Bertolaso ha portato di persona i cappotti per i malcapitati.

mercoledì 20 gennaio 2010

Festival subliminale

Daniele è una fonte inesauribile di spunti, eccone un altro:


"Il mio caro amico Fabio, che immaginando a come sarebbero andate le cose da noi oggi, anni fa decise di andarsene dall'Italia (ora vive a Bruxelles) mi ha lanciato un grido d'aiuto inviandomi il testo della canzone (o pseudo-tale) che il duo Pupo-Emanuele Filiberto di Savoia (sic) [con il tenore Luca Canonici- ndr] presenterà al prossimo Festival di Sanremo e che si intitola "Italia Amore Mio".
Potrebbe benissimo essere l'inno di Forza Italia con in più un pizzico di revisionismo (che di questi tempi non ci stà poi così male) ... "Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente, ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente." 
Infine una breve nota di gossip; sembra che al termine dell'esibizione canora, Emanuele Filiberto sparerà a vista ad uno spettatore tedesco in prima fila... tale padre...."
 

Daniele


ITALIA AMORE MIO
(Pupo) Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende,
e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.
(E. Filiberto) Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.
Io sento battere più forte, il cuore di un’Italia sola,
che oggi più serenamente, si specchia in tutta la sua storia.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
(E. Filiberto) Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.
(Pupo) Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.
(L. Canonici) Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio 
(Pupo) Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale,
nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale.
(E. Filiberto) Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.